Giorni apertura bar: lunedì conviene o no? Decidi coi numeri
Molti baristi si fanno sempre la stessa domanda: vale la pena aprire il lunedì? Giorni apertura bar: la scelta giusta cambia davvero il bilancio di un mese. Spesso si va a sensazione, si ascoltano le voci dei clienti abituali, ci si basa sul "si è sempre fatto così". Ma i numeri, alla fine, non mentono mai.
Parti dalle basi: che dati ti servono davvero
Prima di tutto, per decidere se il lunedì (o altri giorni "deboli") conviene, servono tre dati chiave. Niente menate da commercialisti:
- Incasso medio lordo della giornata (esempio: 430 euro il lunedì)
- Costo del personale quella giornata (esempio: due turni da 5 ore, 90 euro l'uno = 180 euro)
- Costi fissi proporzionati (affitto, bollette, Siae, permessi...). Non tutti i costi li eviti se chiudi, ma qualcosa lo risparmi sempre.
Somma questi numeri, anche alla buona (carta e penna o excel base). Non serve l'astronave: basta capire se alla fine di un lunedì ti rimane qualcosa o lavori "per sport".
Esempio pratico: il caso di un bar in centro
Ipotizziamo un bar di media grandezza, zona semi-centrale, con 5 addetti totali, e giro buono in settimana. I numeri medi potrebbero essere:
- Incasso lunedì: 430 euro
- Costi personale: 2 persone, 5 ore ciascuna, pagate 9 euro l'ora = 90 euro + 90 euro = 180 euro
- Materie prime (caffè, croissant, latte, panini): 32% degli incassi = circa 137 euro
- Energia, SIAE, pulizie, altri fissi giornalieri: stima 35 euro
Guadagno lordo: 430 - (180+137+35) = 78 euro
Questo è il lordo, quando ancora non hai tirato fuori tasse e INPS. Non è oro. E se viene a mancare almeno una ventina di clienti soliti (magari per il maltempo) la giornata può andare in rosso.
Lunedì: chiudi e cosa succede?
Se decidi di chiudere il lunedì, risparmi subito i costi del personale, una parte delle materie prime (le cose fresche puoi riprogrammarle con i fornitori), poco di energia elettrica. I fissi come affitto e spazzatura li paghi lo stesso.
Nel caso sopra, a occhio, risparmi circa 180 euro di personale, 90 di prodotti non buttati, 20 euro di luce/gas. Totale che ti metti in tasca solo chiudendo? Circa 290 euro. Ma perdi anche l'incasso di quella giornata.
Quindi: il conto finale va fatto sulle settimane, non sul singolo giorno. Perché magari chiudendo il lunedì i clienti vengono martedì di più, magari no. Devi segnarti il trend almeno per un mese prima e dopo la chiusura, non c'è scampo.
I vantaggi nascosti del lunedì chiuso
- Personale più riposato. Per chi fa i turni del weekend, un giorno di pausa salva la testa e lo spirito.
- Meno sprechi. Ordini meglio dai fornitori, usi meno prodotti freschi "ad azzardo".
- Piccole manutenzioni. Tubi che perdono, frigo da sbrinare? Il lunedì chiuso è perfetto per sistemare senza la pressione della clientela.
- Risparmi assicurati su energia e lavaggi.
E gli svantaggi?
- Perdi clienti abitudinari. Tipo l’edicolante o il tassista che lunedì mattina vuole il suo solito caffè e si trova la serranda abbassata… rischia di cambiare bar per sempre.
- Immagine del locale meno "sempre presente". Specie in zone di passaggio, la chiusura a sorpresa stufa la gente.
- Se hai eventi al weekend, il lunedì può essere una coda lunga di incassi buoni.
Capobanco: un trucco per vedere subito i giorni peggiori
Con Capobanco puoi guardare in due click la media incassi, costi, e il "giorno peggiore": saprai subito se il lunedì è davvero una perdita secca oppure no. Ma anche senza software, puoi schedare gli incassi giornalieri in un taccuino. L’importante è essere onesti coi dati.
L’incasso del lunedì non va paragonato al sabato sera, ma alla fatica che costa stare aperti quel giorno rispetto a chiudere. Riesci a tenere il locale vivo e la squadra carica oppure lavori solo per pagare le spese?
Due dritte extra: segnati i giorni "strani"
- Fiere, festività, eventi sportivi? Lunedì può capovolgersi e vendere il doppio. Non fare l’errore di chiudere "a calendario" senza guardarli.
- Brutte settimane, gente in ferie? Togli subito la giornata più fiacca. L’importante è avvisare i clienti storici: cartello ben visibile fuori e sui social, niente sorprese.
Alla lunga conviene avere un giorno di riposo? Facciamo i conti
Facciamo una stima ipotetica. Se il lunedì è sempre un giorno in cui dopo aver tolto i costi ti restano in tasca meno di 50 euro, in un mese sono 200 euro "puliti"—ma in cui hai dovuto lavorare 4 giorni extra (20 ore uomo). Chiediti: quelle 20 ore valgono davvero quei 200 euro?
Se invece il lunedì ti regala qualche incasso extra grazie a clienti di passaggio, e i costi sono bassi (ci stai tu al banco, poco personale), allora forse tiene il suo senso.
Decidere con i numeri veri: il punto
Alla fine, ogni bar ha il suo lunedì "vero": c’è chi lo trasforma nel giorno di brunch, chi lo chiude e si riposa. L’importante è avere i dati sotto mano e fare due conti pratici, non affidarsi solo a quello che si è sempre fatto o alle sensazioni passeggere.
Al massimo una volta l’anno, riguardati i numeri dei tuoi giorni di apertura bar, rifai il ragionamento e prova piccole variazioni di orari e giorni per capire se il gioco vale la candela.
Se cerchi uno strumento veloce per tenere sott’occhio tutto questo senza diventare matto, dai un’occhiata a Capobanco o leggi i nostri piani: anche solo nella versione base, ti semplifica la vita nel fare i conti giorno per giorno.
Domande frequenti
Se chiudo il lunedì perdo clienti abituali?
Può succedere, specie con chi viene sempre quello specifico giorno. Se decidi di chiudere, avvisa chiaramente tutti (cartelli, social, passaparola), magari offri un piccolo extra ai clienti più fedeli nei giorni che resti aperto.
È meglio chiudere un giorno pieno o spezzare i turni?
Dipende da come gira il lavoro e da cosa impone il contratto. Un giorno chiuso aiuta a risparmiare di più sui costi rispetto a mezze giornate con locale sempre aperto ma personale stanco.
Come faccio a capire davvero quali sono i giorni più deboli?
Tieni traccia degli incassi e dei costi giorno per giorno, anche solo su un quaderno. Dopo un paio di mesi, avrai una panoramica chiara. Se usi un gestionale, fallo lì: sarà ancora più semplice leggere i dati.
Questo articolo è stato scritto con l'aiuto di un'intelligenza artificiale e verificato da un controllo di qualità editoriale, come tutto quello che pubblica Capobanco (la nostra policy AI). Se qualcosa non torna: ciao@capobanco.it.