Trasparenza sull'intelligenza artificiale
Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), art. 50 — Legge 23 settembre 2025, n. 132. Versione 1.0 — 26 agosto 2026.
Perché questa pagina
Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 dell'AI Act, insieme al regime sanzionatorio nazionale: in Italia la vigilanza è dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. La sostanza è semplice: chi parla con un sistema di intelligenza artificiale deve saperlo, e i contenuti generati artificialmente devono essere riconoscibili.
Questa pagina dice dove c'è intelligenza artificiale dentro Capobanco, cosa fa, cosa non fa, e chi risponde di cosa. La versione in italiano corrente delle stesse cose è su Sicurezza e dati.
1. Chi siamo, in termini di AI Act
Snoda S.r.l. immette sul mercato il sistema di intelligenza artificiale integrato in Capobanco. Non sviluppa modelli propri: utilizza modelli di uso generale forniti da terzi, integrandoli in un sistema con finalità proprie.
Il titolare del locale che usa Capobanco nella propria attività è, rispetto a quelle funzioni, un deployer ai sensi del Regolamento, e ha obblighi propri — in particolare verso il proprio personale e verso i terzi con cui il sistema comunica.
2. Perché Capobanco non è un sistema ad alto rischio — e a quali condizioni
Questo è il punto più delicato e lo diciamo per esteso, perché Capobanco tocca il lavoro delle persone.
L'Allegato III, punto 4 del Regolamento classifica come ad alto rischio i sistemi di intelligenza artificiale destinati all'occupazione e alla gestione dei lavoratori: in particolare quelli usati per assumere o selezionare, per decidere su promozioni o cessazioni, per assegnare compiti sulla base del comportamento individuale o di caratteristiche personali, o per monitorare e valutare prestazioni e comportamento.
Capobanco propone turni. Perché questa funzione resti fuori dall'Allegato III, Snoda si vincola a quattro linee rosse di prodotto:
- Nessun punteggio, classifica o valutazione dei dipendenti. Il sistema non attribuisce voti, ranking o indici di rendimento alle persone, né visibili né interni.
- Nessun turno pubblicato senza conferma umana. La proposta è una proposta: diventa turno solo quando il titolare la conferma.
- Nessun suggerimento su assunzioni o licenziamenti, né su promozioni, sanzioni o cessazioni.
- Nessun monitoraggio delle prestazioni individuali finalizzato a decisioni sul personale.
L'ordine con cui il capobanco propone un turno segue la lista di preferenza e le disponibilità impostate dal titolare, non una valutazione del lavoratore fatta dal sistema. Il fabbisogno di persone è stimato sullo storico delle vendite del locale — quanti scontrini fa un venerdì sera — non sul comportamento dei singoli.
Ogni nuova funzione che tocchi il personale passa da una valutazione preventiva prima di essere rilasciata. Se una funzione futura dovesse superare queste linee, Capobanco rientrerebbe tra i sistemi ad alto rischio e ne assumeremmo gli obblighi: non è una possibilità che intendiamo aggirare riscrivendo le definizioni.
Nessuna funzione rientra tra le pratiche vietate dell'art. 5.
3. Dove c'è intelligenza artificiale in Capobanco
| Funzione | Cosa fa | Modelli |
|---|---|---|
| Il capobanco in chat | Capisce le richieste in linguaggio naturale e le esegue: sposta merce, prepara ordini, risponde sui numeri del locale | Anthropic |
| Proposta dei turni | Stima quante persone servono dallo storico delle vendite e propone i turni secondo la lista di preferenza del titolare | Elaborazione statistica sui dati del locale |
| Lettura di bolle e ricevute | Legge la foto di un documento di consegna ed estrae articoli e quantità per aggiornare il magazzino | Anthropic (visione) |
| Report del mattino | Riassume in poche frasi incasso, scorte e turni della giornata precedente | OpenAI |
| Post-mortem di serata | Analisi sintetica di come è andata una serata | OpenAI |
| Ordini ai fornitori | Prepara il testo dell'ordine partendo dalle giacenze e dalle soglie impostate | OpenAI |
| Import di file | Riconosce le colonne di un listino o di un inventario in un file qualsiasi e le mappa | OpenAI |
| Articoli del blog | Redige le guide pubblicate su capobanco.it/blog | OpenAI |
I fornitori dei modelli e le garanzie sui trasferimenti sono elencati nell'Informativa privacy e nell'allegato sub-responsabili del DPA.
4. Parlare col capobanco: lo sai sempre
Art. 50, paragrafo 1. Il capobanco si presenta come sistema di intelligenza artificiale al primo messaggio di ogni nuova conversazione, su ogni canale, con ogni persona fisica. Non quando glielo chiedi: al primo messaggio. Se gli chiedi se è un'intelligenza artificiale, risponde di sì.
Il capobanco non finge di essere una persona e non assume un nome o un'identità umana su richiesta dell'utente o del cliente. È un limite di sistema, non una preferenza di stile: al titolare del locale non è consentito alterarlo.
Questo vale anche verso il personale del locale, che riceve le proposte di turno su WhatsApp: chi risponde a quei messaggi sta parlando con un sistema automatico e lo sa dal primo contatto.
Chi vuole parlare con una persona scrive a ciao@capobanco.it e riceve risposta da un essere umano, di solito entro la giornata.
5. Cosa Capobanco non fa
Art. 50, paragrafo 3. Capobanco non utilizza sistemi di riconoscimento delle emozioni né di categorizzazione biometrica. Non analizza volti, voci o comportamenti per dedurre stati emotivi, non classifica le persone in base a caratteristiche biometriche. Gli obblighi informativi di quel paragrafo non trovano quindi applicazione.
La lettura delle bolle riconosce testo e numeri su un documento commerciale: non riconosce persone.
6. Contenuti generati: come li riconosci
Art. 50, paragrafo 2.
Articoli del blog — Ogni articolo pubblicato su capobanco.it reca in chiusura l'indicazione di essere stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e verificato prima della pubblicazione, e porta nel codice della pagina un marcatore leggibile automaticamente. La responsabilità editoriale è di Snoda S.r.l.
Report, ordini e proposte dentro l'app — Sono testi generati e ti arrivano come tali: un report del mattino, un ordine da confermare, una proposta di turno. Non sono presentati come scritti da una persona, e il capobanco è dichiarato come AI in ogni conversazione.
Adeguamento in corso. Il Regolamento chiede che la marcatura dei contenuti generati sia apposta anche in formato leggibile meccanicamente, cioè impressa nel contenuto e non solo mostrata a schermo. Snoda sta estendendo questa marcatura ai testi generati dentro l'applicazione. Per i sistemi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 il termine per l'art. 50, paragrafo 2 è il 2 dicembre 2026: Snoda si adeguerà entro tale data.
Il Regolamento esclude dalla marcatura i sistemi che svolgono «una funzione assistiva per l'editing standard» o che «non alterano in modo sostanziale i dati di input». Vi rientrano la trascrizione di una bolla in righe di magazzino e le correzioni di forma su un testo scritto dal titolare: il contenuto resta quello che gli hai dato.
7. Quando arriva l'informazione
Art. 50, paragrafo 5. L'informazione deve raggiungere la persona al più tardi alla prima interazione, in modo chiaro e distinguibile, e rispettare i requisiti di accessibilità applicabili.
Per noi vuol dire tre cose: la dichiarazione arriva nel primo messaggio, non quando qualcuno pensa a chiederla; è scritta in italiano corrente e non sepolta in fondo a un paragrafo; ed è leggibile da chi usa uno screen reader.
8. Quanto ci si può fidare degli output
Poco, se «fidarsi» significa non controllare. I modelli linguistici producono risultati probabilistici: spesso corretti, talvolta no, e non segnalano da soli la differenza. Possono affermare con sicurezza cose false.
Per questo:
- gli output di Capobanco sono indicativi e non sostituiscono i controlli che la legge e la diligenza professionale impongono a chi gestisce un locale;
- non costituiscono consulenza legale, fiscale, contabile o giuslavoristica;
- il calcolo del costo del personale e il foglio presenze sono elaborazioni sui dati che inserisci: sono uno strumento per il tuo consulente del lavoro, non un sostituto del suo lavoro;
- le giacenze di magazzino riflettono ciò che il sistema ha registrato, non un inventario fisico;
- la verifica prima dell'uso, dell'invio o della pubblicazione spetta al cliente.
Quando il capobanco non riesce a fare una cosa, lo dice: «Non ci sono riuscito». Mai un finto fatto.
9. Supervisione umana
Le azioni che producono effetti verso altre persone — pubblicare i turni, inviare un ordine a un fornitore — richiedono la conferma esplicita del titolare, salvo le automazioni che il titolare abbia deliberatamente configurato per l'esecuzione autonoma.
Ogni azione del sistema è registrata con autore, contenuto ed esito. Il titolare può disattivare qualunque automazione in qualsiasi momento.
10. Dati e addestramento
I dati e i contenuti dei clienti non sono usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale, né da Snoda né dai fornitori: le API utilizzate escludono contrattualmente l'uso dei dati trasmessi a fini di addestramento. Ai fornitori è trasmesso solo ciò che serve all'elaborazione richiesta.
11. Decisioni automatizzate
Nessuna funzione di Capobanco adotta decisioni che producano effetti giuridici o incidano in modo analogamente significativo sulle persone ai sensi dell'art. 22 GDPR. Le proposte del sistema sono sottoposte alla valutazione del titolare.
Chi ritenga di essere stato inciso da un esito automatizzato può chiedere l'intervento di una persona scrivendo a ciao@capobanco.it.
12. Alfabetizzazione (art. 4)
Snoda assicura al proprio personale una formazione adeguata sull'uso dei sistemi di intelligenza artificiale, sui loro limiti e sui rischi. Ai clienti mette a disposizione documentazione sul funzionamento del capobanco e sui doveri di verifica.
13. Contatti e segnalazioni
Per domande, per segnalare un output errato o dannoso, o per esercitare i diritti richiamati in questa pagina: ciao@capobanco.it.
Ogni segnalazione di output problematico viene registrata ed esaminata; le correzioni ai presidi del sistema vengono applicate e comunicate.
Snoda S.r.l. — Via Francesco Olgiati 26, 20143 Milano (MI) · P.IVA 14744650962 · REA MI-2804378